08 maggio 2008

Il Lidl


Il Lidl è una valida alternativa al Penny Market, al Dico e all'Eurospin.
Dentro ci tovi di tutto; molti prodotti provengono dalla Germania e questo, a mio avviso, non può che essere un bene: sono prodotti molto precisi, che svolgono ognuno diligentemente la sua funzione.
Ad esempio, i cuscinetti per la terapia caldo-freddo differiscono da quelli italiani perché quest'ultimi servono sia per il caldo che per il freddo; quelli del Lidl, invece, sono divisi: quello blu è per il freddo e va messo in freezer o nel frigo mentre quello rosso è per il caldo e va messo nel microonde o fatto bollire in acqua.
Vado regolarmente al Lidl a comprare yogurt, pane, succhi di frutta, formaggi; ultimamente ho scoperto le Grafschafter, dure fette di pane di segale da usare al posto del pane, alternativa alle fette Wasa del Penny Market, che mio marito ha battezzato come "polistirolo. E le paghi pure?".

Ma da chi è frequentato il Lidl? Ecco un breve elenco a livello consumer:

  • extra-comunitari: sono la regola (così come è facile trovarli in qualsiasia altro hard discount) e la motivazione è semplice: al Lidl costa tutto poco. Di solito comprano sacchi di patate, pannolini per bambini, latte. Insomma fanno dispensa.

  • muratori/operai: li trovi soprattutto in pausa pranzo o dopo le 18 che comprano birre e salumi

  • massaie: di solito accompagnate dalla figlia (immancabilmente grassa e/o spettinata) o da un'altra massaia. Confrontano prodotti, leggono gli ingredienti, si mostrano dubbiose sulle cose da acquistare ma poi infilano tutto nel carrello ché "tanto per quel che costa"

  • anziani: vanno al Lidl così come altri loro coetanei vanno a vedere i lavori di qualche cantiere o al circolo. Al Lidl ci passano un sacco di tempo, si soffermano tantissimo nella corsia centrale che di solito è quella dove viene riposta la merce sponsorizzata in Tv (tipo set di seghe, 6 pezzi a soli 14,98€); l'anziano-tipo, se compra qualche oggetto, non è perché gli serve, ma perché pensa che gli possa servire per qualche lavoretto giù in garage. O magari per passare altro tempo

Ok, ma chi c'è dall'altra parte? Il personale del Lidl è essenzialmente diviso in due:

  • commessi: il commesso Lidl di solito è scazzato. Noti questo atteggiamento soprattutto in cassa, quando ti guarda commiserevole (fai spesa in un hard discount = sei povero) e allo stesso tempo non vede l'ora che ti sbrighi a riporre la merce sul rullo scorrevole ma soprattutto non vede l'ora che ti sbrighi a levarti dalle palle una volta pagato e avuto il resto. Eh sì, perché le casse del Lidl sono bestiali: lunghissime all'inizio (tipo catena di montaggio), si riducono dopo la cassa a 5 cm e ti costringono a buttare tutto nel carrello (se ce l'hai, cosa che avviene raramente perché di solito ci vai per comprare cazzatelle) o nella busta della spesa, alla rinfusa, rischiando di rompere le uova o di schiacciare la torta-budino sotto 3 kg di trancio di parmigiano. "Poco male se gli si rompe qualcosa" penserà il commesso "con quello che ha speso può rifare la spesa e aver comunque risparmiato". Di solito il commesso Lidl è donna, è parecchio in sovrappeso e il motivo di tanta pinguitudine lo si capisce ben presto: ha spesso a fianco a sé un pacco semivuoto di biscotti con cioccolata svizzera, mandorle, burro, strutto, uova e grassi idrogenati.

  • negroni: spesso si aggira per il Lidl un individuo (a volte anche due) alquanto inquietante ("mamma, l'uomo nero!") ma piuttosto elegante (giacca e cravatta) con tanto di distintivo che mai ti azzerderesti a leggere cosa c'è scritto tanta è la paura. Sembra che questi tipi siano la versione terroristica dell'antitaccheggio. Ti seguono e fanno di tutto per farti capire che sei osservato. Se li guardi fissi negli occhi, ti rispondono con aria di sfida

  • il resto sono interinali, magazzinieri, gente (per la maggiorparte studenti) che pur di lavorare si ritrova ad alzarsi alle 5 per attendere il camion con le waffel fresche appena sfornate a Berlino. Li riconosci rispetto ai normali commessi perchè hanno le occhiaie sotto i piedi e l'aspetto smilzo e scialbo

Che dire infine del Lidl? Beh, che è un mondo a parte; che sì, effettivamente si risparmia ma che come in tutti gli hard discount bisogna saper scegliere per non ritrovarsi le vene zeppe di colesterolo; che alcuni oggetti che vende sono davvero utili e introvabili, anche se poi ce li ritroviamo in soffitta, buttati in un angolo.

28 aprile 2008

Sono stanca di morire di freddo!

E' stato un week end ricco di freddo quello appena passato.
Al matrimonio di Chiara e Christian il 26 a Rocca d'Ajello ho sofferto un casino di freddo durante il pranzo nelle scuderie...e ieri al Rikki Tikki Tavi durante il compleanno di nonna idem.
Nel primo caso, considerando che fuori c'era una temperatura prossima ai 14 gradi, che le mura erano spesse e le stufe non funzionavano, sono stata constantemente - per ca. 7 ore - esposta a una temperatura di 16°C. Nel secondo caso per fortuna l'esposizione al freddo è durata solo un'oretta, in quanto la festa è finita subito causa mancanza di conversazione dovuta al volume troppo alto della musica.
Espongo quindi il mio risentimento verso entrambe le strutture che per rispiarmare non riscaldano i propri ambienti neanche con un funghetto a infrarossi.
Odio il freddo, odio tremare di freddo mentre mangio e odio i piedi freddi! Odio il freddo che entra nelle ossa e i brividini da pelle d'oca. Odio avere le punte delle mani fredde e odio quelli che che mi dicono "mani fredde, cuore caldo".

14 aprile 2008

Votare nel 2008

Ieri sono andata a votare. Volevo astenermi come segno di protesta verso lo schifigno italiano, ma poi analizzando la situazione mi sono ricreduta. Infatti, nessuno avrebbe mai detto pubblicamente che Marica Pietroni si è astenuta perchè indignata e sconsolata verso un'Italia fatta di cacca. Così, alle 19:30 circa mi sono recata, annoiata, con mio marito al seggio. La presidente del seggio mi ha chiesto se avessi avuto il cellulare, e io ho risposto: "Sì, ma non ha la fotocamera, è dell'anteguerra", quindi sono entrata tranquillamente.

C'è però chi ovviamente ha fatto il furbo:
http://video.google.it/videoplay?docid=7393976901726218189&q=elezioni&total=8359&start=0&num=10&so=1&type=search&plindex=9&hl=it

Ovviamente un tipo del genere poteva solo votare chi ha votato...

UPDATE: Ah ah! Il tipo ha rimosso il video!!! Che bravo, prima tira il sasso poi nasconde la mano. Spero solo che la polizia faccia il suo dannato dovere.

07 aprile 2008

Ligabue vs Venditti

Andare a un concerto di Venditti vuol dire entrare dentro la storia più recente di Roma. Tra le note di Sara e Roma Capoccia si dilatano le lunghe code sul raccordo, le sfrecciate in motorino, la ruvidezza poco composta dei venditori ambulanti e in generale di tutti i romani. Ci sono periferie perfettamente nascoste dalle inferriate alle finestre, vecchie aule di licei e canne in bagno, gli eterni pini che si alzano verso un cielo sempre più mangiato dallo smog e dagli scatti nervosi di chi si trova lì sotto.

Da Ligabue invece si respira l'atmosfera ovattata delle nebbie emiliane, il rock negli scantinati, le strade lastricate di una Correggio sensibile alle variazioni d'umore dei suoi abitanti. Tutto è più discreto, anche se forte e pressante. Il ritmo del rock è il ritmo del cuore che batte dentro un orgasmo di sesso fatto in macchina con i vetri appannati. E' un sesso che sa di lambrusco, quel lambrusco che scalda gli animi e fa parlare in dialetto anche chi lì si trova per caso. Come un viandante della via Emilia, la lunga strada - metafora quasi banale di una vita molto vissuta.

13 marzo 2008

Buon compleanno Luciano!



dal concerto di Roma, 24 novembre 2007 - Ellesette - Urlando contro il cielo

12 marzo 2008

Una carezza psicologica

Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti; quando la classe incominciò a zittirsi prese un grande barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf. Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi risposero che lo era.

Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel barattolo di maionese, lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti tra le palline da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era. Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò nel barattolo, ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime 'si'. Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e rovesciò il loro intero contenuto nel barattolo andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia; gli studenti risero.

'Ora', disse il professore non appena la risata si fu placata, 'voglio che consideriate questo barattolo come la vostra vita: le palle da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni, le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto, e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena; i sassolini sono le altre cose che hanno importanza come il vostro lavoro, la casa, la macchina... la sabbia è tutto il resto, le piccole cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf, lo stesso vale per la vita, se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi. Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità; giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia e genitorifin che ci sono... portate il vostro compagno fuori a cena... e non solo nelle occasioni importanti! Tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti. Prendetevi cura per prima delle palle da golf, le cose che contano davvero. Fissate le priorità... il resto è solo sabbia.'

Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise: 'Sono felice che tu l'abbia chiesto, serve solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, ci sarà sempre spazio per un paio dibicchieri di vino con un amico'.

11 marzo 2008

Amore mio come sei bello!