
Il Lidl è una valida alternativa al Penny Market, al Dico e all'Eurospin.
Dentro ci tovi di tutto; molti prodotti provengono dalla Germania e questo, a mio avviso, non può che essere un bene: sono prodotti molto precisi, che svolgono ognuno diligentemente la sua funzione.
Ad esempio, i cuscinetti per la terapia caldo-freddo differiscono da quelli italiani perché quest'ultimi servono sia per il caldo che per il freddo; quelli del Lidl, invece, sono divisi: quello blu è per il freddo e va messo in freezer o nel frigo mentre quello rosso è per il caldo e va messo nel microonde o fatto bollire in acqua.
Vado regolarmente al Lidl a comprare yogurt, pane, succhi di frutta, formaggi; ultimamente ho scoperto le Grafschafter, dure fette di pane di segale da usare al posto del pane, alternativa alle fette Wasa del Penny Market, che mio marito ha battezzato come "polistirolo. E le paghi pure?".
Ma da chi è frequentato il Lidl? Ecco un breve elenco a livello consumer:
- extra-comunitari: sono la regola (così come è facile trovarli in qualsiasia altro hard discount) e la motivazione è semplice: al Lidl costa tutto poco. Di solito comprano sacchi di patate, pannolini per bambini, latte. Insomma fanno dispensa.
- muratori/operai: li trovi soprattutto in pausa pranzo o dopo le 18 che comprano birre e salumi
- massaie: di solito accompagnate dalla figlia (immancabilmente grassa e/o spettinata) o da un'altra massaia. Confrontano prodotti, leggono gli ingredienti, si mostrano dubbiose sulle cose da acquistare ma poi infilano tutto nel carrello ché "tanto per quel che costa"
- anziani: vanno al Lidl così come altri loro coetanei vanno a vedere i lavori di qualche cantiere o al circolo. Al Lidl ci passano un sacco di tempo, si soffermano tantissimo nella corsia centrale che di solito è quella dove viene riposta la merce sponsorizzata in Tv (tipo set di seghe, 6 pezzi a soli 14,98€); l'anziano-tipo, se compra qualche oggetto, non è perché gli serve, ma perché pensa che gli possa servire per qualche lavoretto giù in garage. O magari per passare altro tempo
Ok, ma chi c'è dall'altra parte? Il personale del Lidl è essenzialmente diviso in due:
- commessi: il commesso Lidl di solito è scazzato. Noti questo atteggiamento soprattutto in cassa, quando ti guarda commiserevole (fai spesa in un hard discount = sei povero) e allo stesso tempo non vede l'ora che ti sbrighi a riporre la merce sul rullo scorrevole ma soprattutto non vede l'ora che ti sbrighi a levarti dalle palle una volta pagato e avuto il resto. Eh sì, perché le casse del Lidl sono bestiali: lunghissime all'inizio (tipo catena di montaggio), si riducono dopo la cassa a 5 cm e ti costringono a buttare tutto nel carrello (se ce l'hai, cosa che avviene raramente perché di solito ci vai per comprare cazzatelle) o nella busta della spesa, alla rinfusa, rischiando di rompere le uova o di schiacciare la torta-budino sotto 3 kg di trancio di parmigiano. "Poco male se gli si rompe qualcosa" penserà il commesso "con quello che ha speso può rifare la spesa e aver comunque risparmiato". Di solito il commesso Lidl è donna, è parecchio in sovrappeso e il motivo di tanta pinguitudine lo si capisce ben presto: ha spesso a fianco a sé un pacco semivuoto di biscotti con cioccolata svizzera, mandorle, burro, strutto, uova e grassi idrogenati.
- negroni: spesso si aggira per il Lidl un individuo (a volte anche due) alquanto inquietante ("mamma, l'uomo nero!") ma piuttosto elegante (giacca e cravatta) con tanto di distintivo che mai ti azzerderesti a leggere cosa c'è scritto tanta è la paura. Sembra che questi tipi siano la versione terroristica dell'antitaccheggio. Ti seguono e fanno di tutto per farti capire che sei osservato. Se li guardi fissi negli occhi, ti rispondono con aria di sfida
- il resto sono interinali, magazzinieri, gente (per la maggiorparte studenti) che pur di lavorare si ritrova ad alzarsi alle 5 per attendere il camion con le waffel fresche appena sfornate a Berlino. Li riconosci rispetto ai normali commessi perchè hanno le occhiaie sotto i piedi e l'aspetto smilzo e scialbo
Che dire infine del Lidl? Beh, che è un mondo a parte; che sì, effettivamente si risparmia ma che come in tutti gli hard discount bisogna saper scegliere per non ritrovarsi le vene zeppe di colesterolo; che alcuni oggetti che vende sono davvero utili e introvabili, anche se poi ce li ritroviamo in soffitta, buttati in un angolo.


